
La tecnica della mano destra sul basso è fondamentale fin dalle prime lezioni, anche se quando si inizia a suonare gran parte dell’attenzione viene spontaneamente rivolta alla mano sinistra. È la mano che cerca le note sulla tastiera, cambia posizione e compie i movimenti più evidenti.
La mano destra, invece, viene spesso trascurata nella fase iniziale dell’insegnamento. Si mostra come pizzicare le corde e poi si riduce quasi tutto alla regola «indice e medio sempre alternati», senza approfondire davvero come organizzare la diteggiatura e i cambi di corda.
A lezione uso spesso questa immagine:
la mano sinistra è il volante, la mano destra è il motore.
La sinistra ci porta sulla nota che vogliamo suonare, ma è la destra che mette in moto il suono. Perché un’esecuzione sia precisa, le due mani devono lavorare insieme e arrivare sulla nota nello stesso momento.
Per l’impostazione generale dello strumento e delle due mani puoi partire dalla lezione dedicata all’impostazione delle mani sul basso elettrico.
Qui ci concentriamo invece su come organizzare il movimento della mano destra.
Le due mani devono essere sempre coordinate
Una delle prime cose che cerco di far acquisire agli studenti è l’abitudine a distribuire l’attenzione tra le due mani.
Non significa doverle osservare continuamente, ma sapere che cosa stanno facendo entrambe.
Capita spesso, per esempio, di avere un passaggio che una volta riesce perfettamente e quella successiva no. La prima reazione è quasi sempre guardare la mano sinistra: abbiamo sbagliato una nota? Abbiamo usato un dito diverso? Ci siamo spostati male sulla tastiera?
Ma non sempre il problema si trova lì.
Può essere cambiata la diteggiatura della mano destra: lo stesso passaggio può essere iniziato una volta con l’indice e un’altra con il medio, oppure eseguito con una diversa combinazione delle dita. La mano sinistra può aver fatto esattamente la stessa cosa, ma la coordinazione tra le due mani è cambiata.
Questo diventa ancora più evidente quando aumenta la velocità. Suonare velocemente non significa soltanto riuscire a muovere rapidamente la mano sinistra: significa riuscire a sincronizzare con precisione entrambe le mani.
Lo stesso principio è alla base anche degli esercizi di riscaldamento sul basso, dove possiamo lavorare lentamente sulla precisione del gesto prima di aumentare la velocità.

Tecnica della mano destra sul basso: alternare indice e medio
Il primo movimento da imparare con la mano destra è l’alternanza tra indice e medio. È anche il punto di partenza più comune nella tecnica fingerstyle: nella sua guida introduttiva al basso, Fender indica proprio indice e medio come le dita con cui è generalmente più semplice iniziare.
Suonando sulla stessa corda, questa rappresenta la nostra diteggiatura di base:
indice – medio – indice – medio
Il movimento deve essere regolare, rilassato e il più possibile uniforme.
Ma l’alternanza non deve diventare una regola assoluta. In alcune situazioni possiamo scegliere intenzionalmente di utilizzare lo stesso dito più volte, per esempio per ottenere un attacco particolarmente uniforme.
La diteggiatura della mano destra va quindi organizzata, non applicata automaticamente.

Cosa succede quando cambiamo corda?
Il vero problema nasce quando dall’esercizio su una singola corda cominciamo a muoverci sullo strumento. Quando passiamo da una corda all’altra, la mano destra deve quindi compiere anche un movimento verticale.
E soprattutto dobbiamo distinguere due direzioni diverse.
Possiamo spostarci verso corde più acute e sottili, per esempio dal Mi al La, oppure nella direzione opposta, tornando verso corde più gravi e spesse.
Questi due movimenti non sono identici.
La posizione in cui termina il dito dopo aver pizzicato una corda e la direzione nella quale deve muoversi successivamente cambiano. Di conseguenza non è detto che applicare meccanicamente l’alternanza produca sempre il movimento più semplice.
Non inseguire l’alternanza a tutti i costi
Qui nasce uno dei problemi che incontro più spesso nell’insegnamento della mano destra.
Se abbiamo imparato fin dall’inizio che dobbiamo alternare sempre, tenderemo a cercare di mantenere indice-medio anche durante ogni cambio di corda.
Ma nel cambio di corda la direzione del movimento conta.
In alcune situazioni la mano tende naturalmente a proseguire il movimento dello stesso dito verso la corda successiva. Impedirglielo soltanto per rispettare l’alternanza significa introdurre un movimento ulteriore che non sempre è necessario.
Non dobbiamo quindi pensare:
«Quale dito viene dopo nell’alternanza?»
ma iniziare a domandarci:
«Qual è la diteggiatura più naturale e funzionale per questo movimento?»
Ed è proprio da questa domanda che nasce il passo successivo.
Nel prossimo articolo entreremo nella diteggiatura della mano destra e vedremo perché, quando ci muoviamo in una determinata direzione tra le corde, utilizzare lo stesso dito può diventare il movimento più naturale.
È il principio del rake.
Per continuare il lavoro puoi consultare anche l’indice completo delle lezioni di basso elettrico su MusicVibe.
