La scala maggiore sul basso elettrico è uno degli argomenti fondamentali per conoscere meglio lo strumento e comprendere molti degli elementi che incontriamo nella musica: tonalità, intervalli, accordi, armonia e costruzione delle linee di basso.
Una scala è una successione ordinata di note. Può essere eseguita in senso ascendente, dalla nota più grave alla più acuta, oppure discendente. Nella scala maggiore le distanze tra una nota e la successiva seguono sempre la stessa struttura.
Come si costruisce la scala maggiore
Lo schema degli intervalli della scala maggiore è:
TONO – TONO – SEMITONO – TONO – TONO – TONO – SEMITONO
Abbreviandolo:
T – T – ST – T – T – T – ST
Questo schema rimane identico in qualsiasi tonalità. Cambia soltanto la nota dalla quale partiamo.
La scala di DO maggiore è il caso più semplice perché non presenta alterazioni:
DO – RE – MI – FA – SOL – LA – SI – DO
Partendo invece dal RE e rispettando la stessa successione di toni e semitoni otteniamo:
RE – MI – FA# – SOL – LA – SI – DO# – RE
Capire questa struttura è importante perché permette di costruire autonomamente una scala maggiore partendo da qualsiasi nota, senza limitarsi a memorizzare una singola diteggiatura.
Se vuoi approfondire la costruzione teorica della scala maggiore, puoi consultare anche il corso di Music Theory 101 di Berklee Online, che dedica una sezione specifica alle scale maggiori, agli intervalli di tono e semitono e alle tonalità. online.berklee.edu
La scala maggiore sul basso
Sul basso elettrico la stessa scala può essere eseguita utilizzando diverse diteggiature.
Questo è uno dei vantaggi della disposizione delle note sulla tastiera: uno stesso insieme di suoni può essere organizzato in posizioni differenti a seconda della zona dello strumento che vogliamo utilizzare, dell’estensione richiesta e del contesto musicale.
In questa lezione vedremo due diteggiature della scala maggiore su due ottave, partendo da una nota fondamentale posta sulla corda di MI, la corda più grave del basso a quattro corde.
Studiare entrambe le posizioni è utile perché permette di non legare la scala a un unico movimento della mano.
Indicazioni per leggere le diteggiature
Nei diagrammi e negli spartiti i numeri indicano le dita della mano sinistra:
1 = indice
2 = medio
3 = anulare
4 = mignolo
Le lettere indicano invece le corde del basso:
E = MI
A = LA
D = RE
G = SOL
Prima di aumentare la velocità è importante verificare che ogni nota abbia un suono pulito e che la mano rimanga rilassata durante gli spostamenti.
Prima diteggiatura della scala maggiore sul basso
La prima posizione utilizza una diteggiatura che comprende alcuni spostamenti orizzontali della mano lungo la tastiera.
La mano viene normalmente impostata in modo da coprire quattro tasti, utilizzando un dito per ciascun tasto. La scala inizia con il dito medio e la diteggiatura non è completamente simmetrica tra movimento ascendente e discendente.
Questa posizione è molto utile per imparare a spostarsi sulla tastiera mantenendo il controllo della mano e la continuità del suono.

Seconda diteggiatura: posizione allargata
La seconda posizione utilizza invece una maggiore apertura della mano, che arriva a coprire cinque tasti.
Il vantaggio di questa soluzione è la possibilità di eseguire la scala maggiore su due ottave con un solo spostamento importante della mano. La posizione rimane inoltre sostanzialmente uguale durante il movimento ascendente e quello discendente.
Non è necessario forzare l’apertura della mano. Se la posizione risulta inizialmente scomoda, è meglio eseguire l’esercizio lentamente e lasciare che la mano acquisisca progressivamente elasticità.

Come studiare la scala maggiore sul basso elettrico
All’inizio conviene eseguire la scala lentamente, concentrandosi sulla regolarità delle note e sulla precisione dei cambi di corda e degli spostamenti della mano.
Quando la diteggiatura è diventata familiare, puoi utilizzare un metronomo e aumentare gradualmente la velocità.
Non studiare però la scala soltanto come una sequenza meccanica di note. Cerca di ascoltarne la sonorità e di riconoscere il rapporto tra la tonica e gli altri gradi.
Puoi esercitarti in diversi modi:
- eseguendo la scala in senso ascendente e discendente;
- suonando lentamente e controllando la durata di ogni nota;
- utilizzando entrambe le diteggiature;
- trasportando la stessa posizione in tonalità differenti;
- dicendo ad alta voce i nomi delle note mentre suoni;
- utilizzando il metronomo con velocità progressivamente maggiori.
Un altro esercizio utile consiste nel fermarsi su ciascun grado della scala e ascoltare il rapporto che si crea con la tonica. In questo modo la scala smette gradualmente di essere soltanto una forma geometrica sulla tastiera e diventa un insieme di suoni riconoscibile musicalmente.
Dalla scala agli accordi
La scala maggiore è anche il punto di partenza per comprendere la costruzione degli accordi.
Su ciascun grado della scala è infatti possibile costruire un accordo utilizzando le note appartenenti alla tonalità. Studiare insieme scale e accordi permette di vedere sulla tastiera la relazione tra melodia e armonia e rende più semplice comprendere molte linee di basso.
Dopo aver studiato queste diteggiature puoi quindi proseguire con la lezione sulla posizione degli accordi e dei rivolti sul basso elettrico.
Successivamente puoi approfondire anche le scale modali e continuare il percorso dalla pagina Lezioni di basso elettrico.

